Cane chiuso in un sacco in mezzo alla spazzatura: salvo per miracolo

Cane chiuso in un sacco in mezzo alla spazzatura: salvo per miracolo

7 ottobre 2018 0 Di admin

In Abruzzo un cane è stato ritrovato in un grosso sacco della spazzatura, gettato come se fosse un rifiuto. Proprio prima di morire, il quattrozampe è stato salvato mentre era in condizioni disperate.

Trasacco, in Abruzzo, un cane è stato messo in un sacco della spazzatura di iuta, come se fosse un mucchio di rifiuti qualunque, ed è stato buttato in mezzo ad un grosso cumulo di immondizia, per disfarsene in fretta. Proprio come qualcosa che non serviva più a nulla, il cagnolino è stato parificato a degli inutili oggetti qualunque.

Il giovane meticcio. un genere di cane molto comune, di taglia media, prima di essere buttato via era in buona salute ma, chiuso dentro il grosso sacco e gettato in mezzo alla spazzatura, ha gradualemente perso peso, è rimasto senza cibo ed acqua ed ha corso seri rischi di contrarre malattie a causa della sporcizia che lo circondava.

Qualcuno si è accorto dei deboli lamenti e dell’abbaiare sempre più assopito che proveniva dal cumulo di rifiuti: la Polizia Municipale di Trasacco ed i volontari di “Adotta Anime Randagie Trasacco” sono giunti sul posto, hanno cercato la bestiola con tutte le loro forze e lo hanno trovato in tempo, prima che passasse a miglior vita, provato dai diversi giorni trascorsi dentro quel sacco.

Il meticcio aveva una zampa rotta, fatto che probabilmente era stato procurato nel momento del lancio del cane sul mucchio della spazzatura, lancio effettuato evidentemente con molta forza. Inoltre la sua magrezza era impressionante ed il tempo passato nel sacco doveva essere stato molto lungo, perciò il cane ha avuto bisogno di molte cure mediche da parte dei medici partner di “Adotta Anime Randagie Trasacco”.

Le indagini della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine sono ben avviate: Trasacco è un paese piuttosto piccolo e si cerca tra gli abitanti del paesino abruzzese per trovare i responsabili di questo gesto disumano; sia i responsabili dell’ordine pubblico che il resto della popolazione si augurano che il povero cane, ora affidato al canile sanitario, trovi un proprietario caritatevole ed amorevole verso di lui, ben diverso quindi dal precedente.

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